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PRIVATI

 

ASSEMBLEA GENERALE AIM ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELLA MUTUALITÀ

LIEGI 22, 23, 24 GIUGNO 2015

AIM è l’Organizzazione europea e mondiale delle Mutue e dei Fondi sanitari.
Attraverso i suoi 61 membri da 27 Paesi, AIM fornisce coperture sanitaria a 230 milioni di persone nel Mondo e a 160 in Europa mediante forme di assicurazione sanitaria obbligatoria o complementare e strutture per la gestione dei servizi sociali e sanitari.
AIM si batte per difendere l’accesso alle cure sanitarie per tutti attraverso sistemi mutualistici basati sulla solidarietà e sul non profit.
La Sua missione è realizzare una piattaforma per consentire ai membri di confrontarsi su problemi comuni e rappresentare i loro valori ed interessi presso le istituzioni Europee e Internazionali.    

In rappresentanza dell’Italia per la Fimiv (Federazione Italiana Mutualità) ha partecipato Massimo Piermattei Direttore della CAMPA SMS.

 
Massimo Piermattei
Direttore CAMPA
 

In questa edizione sono stati affrontati i temi dell’economia sociale e del terzo settore con l’intervento del Prof. Jacques Defourny dell’Università di Liegi. Le mutue rientrano pienamente tra i soggetti dell’Economia Sociale.  Mentre le Imprese tradizionali hanno cercato di dimostrare di avere una responsabilità sociale, così le Imprese Sociali che hanno un interesse mutualistico più affine agli interessi generali dello Stato che a quelli individualistici dell’azienda capitalista, si sono avvicinate alle regole del mercato e devono imparare a competere con i soggetti profit.
Occorrono dunque nuove lenti per rivisitare il modello di economia sociale, comprese anche le Mutue.
Per Defourny le Mutue non devono stare sulla difensiva ma proporre nuovi modelli di servizi market oriented ma che perseguono finalità d’interesse generale.
C’è bisogno dunque di nuove strategie per comunicare i valori dell’economia sociale: nuovi modi di bilanciare scopi sociali e la variabilità economica.

 

L’Impresa Sociale è fondamentale per garantire il pluralismo culturale, filosofico, religioso, politico. Ma anche in economia è fondamentale garantire il pluralismo degli attori ed è per questo bisogna riflettere sulle nostre strategie da adottare.
Sono state poi presentate alcune esperienze come quella di Benedem nel Regno Unito che associa circa 1 milione di persone e con un contributo mensile di circa 10,00 e al mese garantisce prestazioni di diagnostica, ricoveri elettivi, test di prevenzione, e soprattutto le prestazioni non garantite dal NHS (Servizio sanitario nazionale) come lenti da vista e Cure odontoiatriche.
In UK, Francia, Belgio le mutue sono parte del sistema di sanità pubblica e svolgono una funzione complementare.  In Olanda è invece obbligatorio aderire ad una Mutua o una forma di integrazione sanitaria privata. In ogni caso si esprime la contrarietà ad ogni forma di privatizzazione totale della sanità perché può destabilizzare il sistema e compromettere l’accesso alle cure.
Il Presidente dell’AIM il tedesco Christian Zahn nel suo intervento ha posto il tema di come possono le Mutue garantire la salute alle persone in stato di indigenza e povertà come ad esempio, attualmente in Grecia.
Bisogna tuttavia essere realisti e non ideologici. Attualmente la popolazione è molto più individualista che in passato. Occorre dimostrare i benefici e i vantaggi del sistema mutualistico.
Nelle giornate del meeting oltre a visitare la Mutua Solidaris e la sua centrale operativa che garantisce i servizi di assistenza sociosanitaria a domicilio, sono stati affrontati i temi legati alla Long Term Care con le esperienze della Slovenia e della Croazia e dei supporti che la tecnologia e delle telemedicina possono offrire per garantire un accesso alle cure universale.
 
In conclusione sono stati ribaditi i concetti chiave della Mutualità che sono appunto l’orientamento Non profit (che significa che al 1° posto c’è il vantaggio del Socio), la solidarietà e la non esclusione di alcun membro.  
È necessario investire nell’Identità Mutualistica: Fare e Far sapere. Far conoscere la nostra distintività ed evitare di essere considerati solo come strumenti di gestione economica.