logo
Chi Siamo - Definizione
DEFINIZIONE - Che cosa è una Mutua Sanitaria Integrativa

Definizione La mutualità è la tendenza associazionistica promossa dalla necessità di una reciproca garanzia di tutela ed assistenza.
Mutualità significa dunque reciprocità.
Scambiarsi aiuto reciproco è sinonimo del Mutuo Soccorso.
Quando più persone decidono di creare, tramite una propria contribuzione, un fondo comune per tutelarsi dai rischi legati alla malattia, o dalle spese necessarie a ripristinare o mantenere la salute, allora si può parlare di Mutua Sanitaria.

Le Mutue sono volontarie perché i Soci vi aderiscono volontariamente e non per obblighi di legge o contrattuali.
Sono integrative perché si affiancano al Servizio Sanitario Nazionale realizzato con la riforma sanitaria 833 del 1978 a seguito dello scioglimento delle varie mutue pubbliche di categoria, e ne integrano e ampliano le prestazioni.
Sono dunque forma associative che si basano sulla contribuzione volontaria e sulla suddivisione del rischio tra tutti i Soci.
Sono enti privati senza scopo di lucro amministrati dai Soci stessi.
Applicano il principio della porta aperta per cui chiunque nei limiti previsti da Statuto e Regolamento può aderire.
Esprimono una gestione democratica perché tutti i Soci sono chiamati a partecipare attraverso l’approvazione dei bilanci e la votazione per il rinnovo periodico delle cariche sociali.

RIFERIMENTI NORMATIVI
Le prime esperienze di Società di Mutuo Soccorso in Itala risalgano alla metà del 1800 e la prima legge organica che ancora disciplina la materia e l’attività delle Società di Mutuo Soccorso è la legge 3818 del 15 aprile 1886.
Art. 1 Possono conseguire personalità giuridica (…) le società di mutuo soccorso che si propongono tutti o alcuni dei seguenti fini: Assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia. Venire in aiuto alle famiglie dei Soci defunti Gli enti mutualistici diverse dalle società sono disciplinati da leggi speciali. Art. 2512 c.c. La mutualità volontaria è libera. art. 46 L. 833/78 Nonostante le numerose innovazioni nell'ordinamento giuridico italiano, non si è ancora riusciti a rinnovare la legge sulla Mutualità. Forse perché in un certo periodo si è creduto che le Società di Mutuo Soccorso erano destinate a scomparire e ad essere sostituite da altre forme organizzative. Invece il D. Lgs. 517/93 ha riconosciuto le Società di Mutuo Soccorso, tra i soggetti legittimati alla gestione dei Fondi Integrativi Sanitari.
Così pure l'attuale D. Lgs 229/99 di modifica della precedente riforma sanitaria, all'art 9 dedicato ai Fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale, prevede tra le fonti istitutive le Società di Mutuo Soccorso. Nel D. Lgs 460/97 le Società di Mutuo Soccorso sono state confermate nella definizione di enti non lucrativi all'art. 15 co. 1 lett. i bis), dove, accanto alla previsione della detraibilità delle erogazioni effettuate a favore delle ONLUS fino ad un massimo di £. 4 milioni, è stata inserita quella a favore dei contributi associativi versati fino ad un massimo di €. 1.291,14, alle Società di Mutuo Soccorso operanti nei settori previsti dall'art. 1 della legge 3818 del 1886 (erogare ai propri soci un sussidio in caso di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie). Le definizioni Società di Mutuo Soccorso e Mutue Sanitarie Integrative vengono spesso usati come sinonimi.
Attualmente molte SMS costituite ancora nel secolo scorso, non si occupano di fornire direttamente servizi di assistenza legati alla malattia, alla vecchia, all’impotenza al lavoro, come prevede la legge istitutiva ma si dedicano principalmente ad attività di recupero del loro patrimonio storico-archivistico o di tipo ricreativo.
Quelle che operano in conformità all’art. 1 della Legge istitutiva si sono invece dedicate alla Assistenza Sanitaria Integrativa.

Il Decreto Ministeriale 27 ottobre 2009 pubblicato sulla G.U. del 16 gennaio 2010 istitutivo dell’Anagrafe di fondi, casse, enti e società di mutuo soccorso che svolgono attività sociosanitaria integrativa al Servizio sanitario nazionale firmato dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, dà applicazione al D. Lgs. n. 502/1992 (e successive modificazioni: v. D. Lgs. n. 229/1999) ed al primo provvedimento attuativo del 31 marzo 2008, del Ministro della Salute Livia Turco sugli ambiti di intervento dei fondi integrativi.

Il nuovo decreto ribadisce pertanto il ruolo delle Società di Mutuo Soccorso sia come fonti istitutive sia come soggetti gestori dei Fondi sanitari integrativi così detti negoziali derivanti dalla contrattazione collettiva o aziendale e rivolti ai lavoratori dipendenti confermando il beneficio della deducibilità dei contributi versati (fino a 3615,00 €) a condizione che sia rispettata la percentuale di almeno il 20% di destinazione alle prestazioni cosiddette “vincolate” (prestazioni socio assistenziali anche in caso di temporanea inabilità e assistenza odontoiatrica) sul totale delle prestazioni erogate.

* Il Decreto peraltro conferma la possibilità per le Società di Mutuo Soccorso di gestire i cosi detti Fondi aperti sempre con beneficio della deducibilità dal reddito (fino a 3615,00 €) dei contributi versati e rivolti alla generalità dei cittadini e quindi non esclusivamente ai lavoratori dipendenti. In questa ipotesi tuttavia le prestazioni sanitarie erogabili devono essere al 100% solo prestazioni integrative del SSN (cioè solo assistenza socio sanitaria per i non autosufficienti sia a domicilio, sia presso le strutture residenziali e semiresidenziali, cure odontoiatriche, cure termali, cure non convenzionali come agopuntura, fitoterapia, ecc.) oppure prestazioni sanitarie effettuate in regime di libera professione intramoenia presso il SSN o compartecipazioni a carico dei cittadini quali ticket e differenze rette per passaggio di classe e miglior comfort alberghiero.      

La costituzione di tali tipologie di Fondi è tuttora assai problematica perché oltre all’assenza di regolamenti attuativi che li disciplinino, non incontrano ancora l’interesse dei cittadini in considerazione della rigida demarcazione delle prestazioni e dei costi molto elevati delle prestazioni svolte come attività di libera professione nelle strutture pubbliche non concorrenziali rispetto a quelle private.

Le Società di Mutuo Soccorso pertanto per le iscrizioni volontarie aperte a tutti i cittadini continuano a proporre formule di copertura con pluralità di prestazioni e con piena liberta di scelta tra strutture pubbliche e private consentendo ai propri associati la possibilità di detrarre dalle imposte i contributi associativi versati in base all’art. 15 co. 1 lett. i bis) del TUIR
 
Le definizioni Società di Mutuo Soccorso e Mutue Sanitarie Integrative vengono spesso usati come sinonimi. Attualmente molte SMS costituite ancora nel secolo scorso, non si occupano di fornire direttamente servizi di assistenza legati alla malattia, alla vecchiaia, all’impotenza al lavoro, come prevede la legge istitutiva ma si dedicano principalmente ad attività di recupero del loro patrimonio storico-archivistico o di tipo ricreativo. Quelle che operano in conformità all’art. 1 della Legge istitutiva si sono invece dedicate alla Assistenza Sanitaria Integrativa.
I VALORI
La Mutualità è espressione di valori positivi.
Nella mutualità ciascuno mette a disposizione comune una piccola parte delle proprie risorse.
Non sai in quel momento se il tuo partecipare produrrà vantaggi o convenienze personali o se invece sarà destinato ad aiutare qualcun altro che avrà più bisogno di Te.
Quello che è certo è che la tua partecipazione, la tua contribuzione andrà comunque a segno perché sarà destinata ai bisogni tuoi o degli altri associati e non ad arricchire un soggetto terzo che ha fatto una scommessa sulla nostra salute prevedendo di ricavarne un profitto.

Nella Mutualità tutti in pari misura sono chiamati a concorrere e tutti in pari misura potenzialmente sono i destinatari dei vantaggi. Ma i vantaggi che si ricevono presuppongono un danno subito, una patologia, spese sanitarie da sostenere per curarle. La Mutualità interviene a ripristinare equilibrio laddove per ragioni di salute o di vecchiaia, questo viene compromesso.
Ecco che allora si comprende come la mutualità, a prescindere da quale gruppo sociale coinvolga o dal numero delle persone interessate, è uno strumento positivo ed efficace, anche perché gestito senza finalità di lucro dagli stessi associati.

Tra i valori della mutualità vi è anche quello di calmierare il mercato dei costi sanitari, realizzando convenienti convenzioni con le strutture sanitarie, facendo valere il potere contrattuale di tanti Soci uniti insieme e incentivando una spesa corretta.

Assistere i Soci per tutta la vita, anche quando diventano più anziani e sono più bisognosi di cura ed assistenza è la missione primaria di una Mutua Sanitaria Integrativa.
Ecco perché è un valore positivo non escludere mai nessuno dei propri Associati e l’attività delle Mutue ha un’elevata rilevanza etica.
 

Copyright 2008 CAMPA - Tutti i diritti Riservati
C.F. 80049250378 - Iscr. R.E.A. CCIAA BO n. 134065 -